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“Damnati Ad
Metalla”
racchiude 13 Tracce dal tempo totale di 50 minuti. La lingua delle
canzoni è
italiano, quindi il fan di rock-medievale non dovrebbe aspettarsi una
comprensione del testo. Le figure in copertina sono i membri della
band.
Come nel
album di debutto,
parte “Damnati Ad Metalla” con un pezzo acustico, e poi
parte veramente. Come prima i Folkstone si contradistinguono in un
sound di
grande spirito, con tanti passaggi molto orechiabili. Spesso in
“Damnati Ad
Metalla” ci sono pezzi di coro.
La
strumentazione della
band contiene tutto quello che ad un fan del rock-medievale piace : A
fianco
ai strumenti rock si trovano Cornamuse, Flauti, Bombarde e l’arpa.
Cosi
forniscono un quadro sonoro pieno e ricco, con tante varianti tonali e
finezze. A punto l’arpa, anche nel rock-medievale uno strumento raro,
da alla
musica dei Folkstone un elemento marcato.
Il
bell
contrasto, quello dell’arpa con la musica Rock, nei
Folkstone è particolarmente forte visto che
rappresentono
la parte più dura e veloce del loro genere. Cosi accentuano la loro
parte
veloce ed intensa in pezzi come “Anime Dannate” e “Senza Certezze” ,
con pezzi
di doppio pedale che li porta sul versante metal.
Per
il
concetto basato sullo spirito vivace dei Folkstone funziona bene il
loro modo
potente e veloce di suonare. A proposito modo di suonare : Le capacità
tecniche sono molto convincenti. Mancano qua e la qualche solo di
chitarra, ma
i compenso gli strumenti medievali risalgono di più. Tutto sommato
sulle
capacità della band non c’è niente da dire.
Anche
di varietà non manca. Le melodie orechiabili e la varietà degli
strumenti non
lascia che uno si annoi. Ognitanto c’è anche qualche variazione. Cosi
con
"Luppulus in fabula" si propopne una traccia acustica medievale non
Rock, con
passaggi veloci di Cornamuse e percussioni. Con la traccia finale
“Rocce Nere”
si propone una traccia corale accapella.
Risultato
Senza dubbio
consigliabile. Folkstone uniscono con "Damnati ad metalla" spirito,
forza,
velocità e gioia di suonare. Anche a bands più conosciute non hanno
niente da
invidiare.
Fans di
rock-medievale
possono godere questo album con gusto.
Review: Stefan Frühauf, Stefan(at)dark-festivals.de
Translation: Yonathan Rukhman
Special thanks to Yonatan for the translation!
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